Contro le Nuove Tariffe: in Piazza il 9 Aprile

Biglietto
Le già (non sorprendentemente) detestate nuove tariffe Unicocampania infiammano i pendolari. Alcuni post fa ho segnalato il malcontento che si respira in città per via di un servizio mediocre e del suo prezzo (ormai) troppo sproporzionato. Organizzata una manifestazione contro quest’aumento dei prezzi. Come per i rifiuti, l’appuntamento è per il 9 Aprile.

CONTRO l’aumento delle tariffe dei biglietti Unico Campania!

La mobilità è un diritto!
Manifestazione a Napoli da p.za Garibaldi alle ore 9:00 con concerto conclusivo a p.za del Gesù alle ore 12:00.

Il 9 aprile saremo in piazza contro gli aumenti alle tariffe dei trasporti pubblici in Campania e contro i tagli ai trasporti operati dalla Giunta Caldoro. L’aumento dei costi per la mobilità grava notevolmente sulle spese degli studenti, che hanno sempre più difficoltà a spostarsi e a raggiungere i luoghi di formazione. Chiediamo l’istituzione di un abbonamento mensile per tutti gli studenti scontato del 50% rispetto alle tariffe base; chiediamo un adeguato finanziamento al settore dei trasporti pubblici che consenta, oltre all’attuazione delle agevolazioni economiche, un notevole miglioramento del servizio. La mobilità è un diritto: dobbiamo avere la possibilità di recarci nei luoghi di studio e di poterci muovere liberamente!

Spero ancora nel Pesce d’Aprile…

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…perché proprio dal 1°Aprile, in questa “scherzosa” data, si alzeranno i prezzi dei biglietti Unicocampania, come avevo scritto in un post precedente. Alcuni giorni fa, in un altro post, vi avevo segnalato una pagina Facebook per unirvi in protesta contro questo aumento di prezzi. Adesso vi linko un ulteriore evento organizzato dal popolo del social network, una manifestazione che ha inizio a Piazza Garibaldi (Napoli).

CONTRO l’aumento delle tariffe dei biglietti Unico Campania!

La mobilità è un diritto!
Manifestazione da p.za Garibaldi alle ore 9:00 con concerto conclusivo a p.za del Gesù alle ore 12:00.

Il 9 aprile saremo in piazza contro gli aumenti alle tariffe dei trasporti pubblici in Campania e contro i tagli ai trasporti operati dalla Giunta Caldoro. L’aumento dei costi per la mobilità grava notevolmente sulle spese degli studenti, che hanno sempre più difficoltà a spostarsi e a raggiungere i luoghi di formazione. Chiediamo l’istituzione di un abbonamento mensile per tutti gli studenti scontato del 50% rispetto alle tariffe base; chiediamo un adeguato finanziamento al settore dei trasporti pubblici che consenta, oltre all’attuazione delle agevolazioni economiche, un notevole miglioramento del servizio. La mobilità è un diritto: dobbiamo avere la possibilità di recarci nei luoghi di studio e di poterci muovere liberamente!

Decisamente non è un Pesce d’Aprile… Organizzato “Sciopero del Biglietto”

unicocampanialogo

I mezzi pubblici sono il futuro. Contro una congestione sempre più asfissiante di automobili, gli autobus e la metropolitana (specialmente quest’ultima), trasportando migliaia di pendolari, contribuiscono ad una riduzione delle emissioni di polveri sottili dovute a chi si muove in macchina; e se il servizio è buono, i cittadini rinunceranno all’uso della propria vettura o dello scooter, per usufruire di questi servizi che fanno tanto bene alla città.

Napoli non è da meno. Nonostante i disagi, giustamente criticabili, la metropolitana partenopea, oltre ad essere bellissima ed “europea”, è forse uno dei migliori investimenti mai fatti nel capoluogo di regione; unita alla Vesuviana, faciliterà ulteriormente i pendolari che arrivano dalla provincia. E tutto questo non riguarda solo Napoli, ma tutta la regione! Ovviamente i benefici non si vedranno dall’oggi al domani. Ancora adesso conosco gente che non fa il biglietto per “protesta” contro il pessimo servizio della Vesuviana; e sento anche persone che invitano a non prendere i mezzi pubblici Napoletani perché tremendi in pulizia e servizio, preferendo scooter e motorini.

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Sperando in un Pesce d’Aprile…

unicocampanialogo

Per chi, come me, prende quotidianamente Vesuviana e metropolitana, il biglietto da “uno e ottanta” diventa un vero e proprio passaporto per muoversi, seppur per un limitato periodo di tempo, per Napoli e potenzialmente per tutta la Campania. Le lacune del servizio della stessa Vesuviana e dei mezzi pubblici (principalmente) partenopei sono note a tutti i pendolari e già molta gente si rifiuta spontaneamente di fare il biglietto come “protesta” contro un servizio visibilmente non dei migliori. Personalmente io ho sempre pagato tutto ciò che c’è da pagare, accumulando involontariamente montagne di biglietti nelle mie tasche che inevitabilmente si confondono con quelli appena acquistati.

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