Brutti Rifiuti

immondizia

Una vecchia immagine dell'emergenza, lungi comunque dall'essere risolta.

Quello dell’immondizia è diventato ormai il problema simbolo di Napoli, più massacrante e distruttore d’autostima di uno scippatore o di un neomelodico, perché la “monnezza” rappresenta il livello massimo d’indifferenza e di degrado, gettando vergogna e schifo sulle indiscusse bellezze che costellano la Campania tutta. E’ un problema che s’intreccia cordialmente con la camorra, la quale è già stata molto utile sversando liquami di dubbia natura sotto le nostre campagne. E gli effetti si vedono.

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PDisoccupati

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Il PD rientra in gioco per mantenere Napoli a sinistra.

Comunali, il Pd pensa a candidare
un leader dei disoccupati
Si tratta di Monteleone, portavoce del Coordinamento
di lotta per il lavoro, vicino all’ex assessore Gabriele

NAPOLI – Comunali Napoli, si definiscono in queste ore le liste dei candidati. Nel Partito Democratico, secondo indiscrezioni raccolte dal Velino, avanza l’ipotesi di candidare al Consiglio comunale uno dei leader storici dei disoccupati organizzati. Si tratta di Gino Monteleone, portavoce del Coordinamento di lotta per il lavoro, da anni politicamente vicino all’ex assessore regionale al Lavoro, Corrado Gabriele. Tale eventuale candidatura rischierebbe, però, di non concretizzarsi in virtù del codice etico varato dai vertici nazionali e locali Pd per selezionare le candidature. Tra i requisiti richiesti figura, infatti, l’applicazione del codice di autoregolamentazione della Commissione Antimafia: quindi no netto ai soggetti rinviati a giudizio. Tra le condizioni ostative alla candidature c’è ovviamente anche la mancanza di condanne per reati particolarmente gravi o di misure di prevenzione personale o patrimoniale. Monteleone vanta un seguito nelle fila del vasto mondo dei senza-lavoro ma le conseguenze giudiziarie delle sue lotte di piazza potrebbero tarpargli prima del nascere una possibile carriera di natura politica in senso stretto

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Inauguriamo questo blog dal ruolo non ben chiaro con una digressione su ciò che è stato più o meno fatto per il centocinquantesimo compleanno dell’Italia.

Molte città del Bel Paese si sono vestite a festa per onorare il tricolore e tutti i nostri simboli più amati ed apprezzati nel mondo. Le tre capitali “storiche” Torino, Firenze e l’attuale Roma, quest’ultima in particolar modo per ovvi motivi, si sono distinte con festeggiamenti molto più vari ed apprezzati. Esponenti politici di rilievo, alcuni accolti tra fischi ed urla, hanno omaggiato la tanto decantata Unità de nostro paese. Altri politici stipendiati da tutti noi Italiani, ma che in realtà dall’Italia vorrebbero liberarsi, hanno ulteriormente confermato la loro stupidità ed ignoranza.

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