Pomigliano d’Arco: Proteste di una Città senza Sindaco

In occasione del super-sciopero Europeo, numerosi cortei hanno percorso le strade delle principali città Italiane. Degna d’attenzione è la tanto discussa realtà di Pomigliano d’Arco, simbolo indiscusso degli anacronismi “sociali” di Marchionne, dove la sola CGIL con operai, studenti ma anche insegnanti sono scesi in piazza per urlare il loro sdegno, con attacchi in particolare contro i recenti comportamenti del Ministro Fornero. Già noti gli interventi di Rodotà e Landini, entrambi non particolarmente ottimisti sull’uscita dal “tunnel” della crisi nel 2013. In mattinata, invece, un rapido intervento di Vendola davanti allo stabilimento. Tra mito e leggenda la breve presenza del sindaco di Napoli Luigi De Magistris, il tempo di pedonalizzare tutto e tornarsene a Palazzo San Giacomo. Grande assente è stato, invece, proprio il primo cittadino di Pomigliano, colui che definì la FIOM come “rovina dell’Italia”Raffaele ‘Lello’ Russo, PDL e notoriamente pro-Marchionne.

Piove. Governo Pisapia.


Il candidato del centrosinistra di Milano è al centro di una vera è propria mania esplosa online grazie agli strafalcioni del PDL e di Red Ronnie. Sulla pagina di quest’ultimo, ed in altri gruppi aperti su Facebook per l’occasione, piovono dichiarazioni assurde, irreali e soprattutto esilaranti che vedono un Pisapia causa di ogni male (sulla falsa riga delle battute su Chuck Norris e simili), il tutto per prendere in giro l’arrampicata sugli specchi di personaggi come la Santanchè ed il sindaco uscente Moratti.

Alcuni esempi dalla pagina di Red Ronnie:

Andrea
Nel lettone tra Olindo e Rosa ci dormiva Pisapia

Giovanni
Pisapia si attacca al lavoro del tuo dentista.

Vinicio
pisapia era l’arbitro moreno e spacciano insieme

Francesco
Pisapia fomenta gli anziani in fila alle poste

Paola
Pisapia è quello che fa sempre le corna dietro di te nelle foto di gruppo.

Antonio
il nuovo capo di Al Qaeda è Pisapia

Lettieri Boys – La Napoli incivile è dalla parte del fantoccio di Berlusconi


Ecco come i “tifosi” del candidato PDL dimostrano la loro finezza ed alto livello culturale in una città già martoriata da gente mediamente incivile.

Ricordiamo che Lettieri è un alleato di Berlusconi e dei Leghisti che vogliono uccidere il Sud. E ancora, ricordiamo anche come lo stesso Berlusconi ha promesso, pochi giorni fa, di NON abbattere le case abusive. Leggendo tra le righe, è chiaro che questa decisione darà un potere immenso alla camorra e ad altra gente poco perbene, cementificando ulteriormente quello che era il Golfo più bello del mondo.

Abbiamo già avuto un PD degenerato.
L’ultima cosa di cui abbiamo bisogno è un PDL criminale.

Spaccature nel Movimento


E’ ormai noto che, una delle più grandi sorprese dei queste elezioni, è stato il relativo exploit del Movimento 5 Stelle. A Bologna ha raccolto il 9,4 % dei voti, dimostrando come l’iniziativa capeggiata da Grillo stia facendo sempre più rumore in un panorama politico sempre più corrotto e degenerato, e la stessa città di Bologna si riconferma una dei luoghi più culturalmente dinamici del centro-nord e dell’Italia tutta.

E’ anche noto, però, l’atteggiamento nichilista degli stessi Grillini, intenti a spazzare via tutta questa vecchia gente che fa solo male al nostro paese. Il comico Genovese, commentando da Parigi l’esito di queste elezioni, ha ribadito “nè con destra, nè con sinistra” e che non appoggeranno nessun candidato ad eventuali ballottaggi. Balzano subito alla mente il futuro di Milano e Napoli, che proprio al ballottaggio si sono avviati.

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Al Ballottaggio sarà Lettieri VS De Magistris


In un non troppo velato atto di protesta, il popolo Napoletano boccia il PD (Morcone, 19 %), ma non da neanche la vittoria definitiva al PDL (Lettieri, 38,5 %), che anzi mette in difficoltà attraverso l’uso del voto disgiunto, mostrando il notevole desiderio di avere, a sorpresa, l’IDV (Luigi De Magistris, 27,5 %) a guidare la martoriata città.

Le incognite sono ora il ruolo che giocheranno l’ormai sconfitto PD ed il Terzo Polo (Pasquino, 9,7 % ). Morcone e De Magistris avevano precedentemente affermato che, in caso di ballottaggio, si sarebbero appoggiati a vicenda per sconfiggere il “nemico comune”, ovvero il centrodestra di Berlusconi. Bisogna ora vedere se questa promessa, per prima, verrà mantenuta, in quanto decisiva per far rimanere Napoli a sinistra.

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