100 Città Contro Lombroso

Cesare LombrosoForse c’è ancora un briciolo di verità in quel “fratelli” del nostro inno.
Quando anche quel Nord tipicamente Leghista si scaglia, finalmente, contro uno pseudo-scienziato come Lombroso, vieni inevitabilmente colpito da una ventata di ottimismo, scoprendoti un po’ più orgoglioso di questa Nazione non del tutto perduta.

NAPOLI – C’è il profondo sud di Scanzano Jonico, Aversa, Altavilla Milicia. Ma ci sono anche le ex roccaforti lumbard di Lecco, Cassago Brianza, Garlate, Malgrate e Mandello del Lario. Sono tra i 60 comuni italiani aderenti al comitato scientifico “No Lombroso”, che si batte per la rimozione ufficiale delle teorie di Cesare Lombroso dai libri di testo e la soppressione dei luoghi pubblici intitolati al medico-criminologo, autore della teoria del “delinquente nato” e di quella sull’inferiorità antropologica dei meridionali. […]

Fonte: ilDesk.it

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Silvius Ex Machina

Immondizia sul Rettifilo

Rettifilo - 22 Giugno 2011

Dopo un inizio non perfettissimo, ma almeno promettente, la Napoli di De Magistris ha avuto, in pochi giorni, una tremenda “ricaduta” sul fronte dell’emergenza rifiuti. I cittadini protestano, la provincia si dissocia e l’ex-magistrato grida al complotto camorristico-berlusconiano.

E quindi?
Diciamo che Napoli continua ad essere la “valvola di sfogo” della nazione, unico ruolo che, per la gioia della “cricca”, svolge ancora correttamente.

La Lega Nord e Silvio Berlusconi sono in un momento di netta decadenza politica: gli elettori di entrambi cominciano a schifarsi pesantemente; la loro popolarità cala a picco; la recente batosta delle amministrative e del referendum di certo non li ha aiutati a risollevarsi.

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Borghezio si guadagna il suo stipendio…

Borghezio non ha mai pronunciato la frase che da il titolo al video qui linkato, ma il pensiero è  (sempre) quello.

Stavolta ha posto i soliti ideali razzisti in modo più “civile”. I problemi ci sono e la politica partenopea è veramente vergognosa, ma da quale pulpito arriva la predica… Il Leghista di turno conclude dicendo che, in base all'”esperienza”, Napoli non potrà mai cambiare / migliorare. Ora mi chiedo… ma quale esperienza, se non è mai stato fatto nulla? Se di Napoli si parla solo quando la si deve insultare? Piove sempre sul bagnato…

Secessione e Principati

Salerno

Ah, la secessione. Ultimamente va così di moda, piace così tanto. E piace ancora di più se la secessione avviene perché qualcuno vuole staccarsi dalla realtà di una Napoli che danneggia l’immagine dell’universo. Salernitani accusatori di “Napolicentrismo” (?!) già da tempo accarezzano quest’idea, per mascherare ovviamente il razzismo sempre più diffuso e fastidioso nei confronti del capoluogo partenopeo. Ma il punto non è proprio questo…

Questi “accusatori” non sono diversi da Leghisti e dai Neoborbonici, con la differenza che questi “secessionisti” odiano il loro diretto vicino di casa. E’ noto il campanilismo/rivalità che c’è, storicamente, tra Napoli e Salerno. Quest’ultima, altra città del Sud dai grandi primati, sta vivendo un momento di rinascita, dal punto di vista turistico ed urbanistico, grazie soprattutto al suo sindaco, Vincenzo De Luca, che tanto promuove questo tipo di sviluppo fine a dare a Salerno un ruolo, che merita, molto più importante nella Campania e nell’Italia tutta (nota personale: io votai per lui…).

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A Volte Ritornano…

Radio Padania Libera nel Salento
Radio Padania ritorna a farsi sentire nel Salento, Puglia. Per chi non lo sapesse, siamo in Sud Italia. Lo stesso Sud che i Leghisti si divertono ad insultare quotidianamente. Tra frequenze occupate “abusivamente” ed il solito razzismo anti-meridionale, il partito nordista vorrebbe fare presa sull’esile pulsione autonomista che lo stesso Salento starebbe “covando” negli ultimi tempi.

«La Puglia – ha detto più volte Salvini – è la regione del Mezzogiorno più vicina alle corde dei settentrionali. Dinamica, aperta ai commerci, attenta alle cose concrete. E poi nel Salento ci sono segnali di autonomismo e indipendenza da Bari. Noi andiamo in aiuto di tutti coloro che si muovono per la loro libertà»

150

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Inauguriamo questo blog dal ruolo non ben chiaro con una digressione su ciò che è stato più o meno fatto per il centocinquantesimo compleanno dell’Italia.

Molte città del Bel Paese si sono vestite a festa per onorare il tricolore e tutti i nostri simboli più amati ed apprezzati nel mondo. Le tre capitali “storiche” Torino, Firenze e l’attuale Roma, quest’ultima in particolar modo per ovvi motivi, si sono distinte con festeggiamenti molto più vari ed apprezzati. Esponenti politici di rilievo, alcuni accolti tra fischi ed urla, hanno omaggiato la tanto decantata Unità de nostro paese. Altri politici stipendiati da tutti noi Italiani, ma che in realtà dall’Italia vorrebbero liberarsi, hanno ulteriormente confermato la loro stupidità ed ignoranza.

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