Neapolitan’s Cup


Sta andando tutto bene. Troppo bene, direbbe ironicamente qualcuno. Negli ultimi giorni, la nostra amata Napoli ha notato quell’enorme distesa blu che da sempre l’accompagna nella sua lunga storia. Il mare: Napoli riscopre il suo mare. O meglio, a fare questa scoperta sono i suoi cittadini, increduli, meravigliati. Il 9 Aprile 2012, complice la Pasquetta e la splendida giornata con tanto di Vesuvio innevato a sorpresa, il capoluogo ha avuto un exploit di bellezza… e di turisti.

Ho fatto moltissime passeggiate, in passato, per Napoli ed il suo lungomare (anche nelle Domeniche pedonali, in vigore dai tempi del primo Bassolino), ma mai avevo visto una cosa simile, questo enorme ed impressionante fiume umano, questa meravigliosa promenade libera dalle auto da Castel dell’Ovo all’Ambasciata Americana. Gente in ogni dove, pullman pienissimi, Centro Storico frequentatissimo. Unici assenti i catamarani, anche se in poche ore diventeranno finalmente i protagonisti indiscussi del Golfo.

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Folli Idee

In occasione delle tremendamente vicine regate dell‘America’s Cup, per cui si è fatto quasi il niente più concreto (i soliti paradossi nostrani), Via Caracciolo e la Villa Comunale dovrebbero finalmente ricevere un meritato restyling, un recupero vero e proprio. C’è chi non è d’accordo con i progetti più o meno presentati per la vasta zona, già denunciando un futuro “disboscamento” della Villa, in una metropoli che del verde avrebbe in realtà bisogno. A tal proposito, su Facebook (o così mi è stato riferito) compare un curioso fotomontaggio.

Purtroppo l’immagine non è più disponibile…

Premessa: io preferisco l’incubo possibile.

Nella prima immagine vediamo una Via Caracciolo sognata da una ristretta cerchia di persone, diventata una lunga spiaggia (libera?) a ridosso della Villa Comunale, grande, sabbiosa ed affollata che manco Miami; da notare come la sabbia arrivi addirittura fin sotto i palazzi, andando verso Castel dell’Ovo (non visibile nelle foto).
La seconda immagine presenta invece una visione più o meno catastrofista dei progetti più gettonati: ecco comparire qualche gru (anche sugli scogli!), quello che sembra un parcheggio di fianco all’Acquario ed altre colate di cemento al posto degli alberi, pensiline e robaccia simile.

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