Proteste contro la ZTL

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La ZTL in arrivo, come previsto, viene accolta con sentimenti molto misti da parte dei cittadini. Addirittura lo stesso giorno in cui entrerà in vigore, Giovedì 22 Settembre, non si farà attendere un sit-in di protesta in Via Duomo per mostrare il proprio sdegno, non alla ZTL in sè, ma alla mancanza di alternative valide, sicure e credibili.
Personalmente, mi trovo d’accordo con chi scenderà in strada: la ZTL sarà oggettivamente una cosa positiva per la città (credo che siano davvero poche le persone che non la vogliono), ma il problema (e principale causa scatenante di questo malcontento) deriva dalla “fretta” avuta da giunta di attuare questo progetto, in più durante una crisi dei trasporti pubblici partenopei (il caso della Cumana è diventato ormai emblematico) e con linee della metropolitana lungi dall’essere ultimate.

La soluzione, al momento, è aspettare il fatidico giorno e sperare in non troppi disagi e che, soprattutto, i trasporti di Napoli (Vesuviana inclusa) riprendano regolarmente il loro servizio senza ulteriori intoppi.

(ZTL) Are You Ready?

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Ci siamo.
Dopo anni ed anni di attesa, il Centro Storico di Napoli verrà finalmente chiuso al traffico, lasciando libero il passaggio solo ai mezzi pubblici. Quello della nostra città è (anzi… era) uno dei pochi centri antichi, in Italia, a non essere pedonalizzato (vedi Firenze, Torino ecc.).
Ma tutto cambierà… dal 22 Settembre.

Tuttavia, come comprensibile, non tutti sono entusiasti di questo cambiamento in arrivo. I cittadini, per primi, sono molto scettici riguardo l’alternativa dei mezzi pubblici, in quanto il comune ha invitato gli abitanti della zona a “lasciare la macchina a casa”. Considerando i precedenti, nonché la disastrosa situazione attuale con tagli e corse sempre più in diminuzione (il problema della Vesuviana è solo il simbolo di questo scempio), come dar loro torto? De Magistris aveva affermato che avrebbe esteso il servizio di autobus e metropolitana fino a tarda notte; perfetto, ma se nel centro non potranno circolare autovetture 24 ore su 24 ore, garantire il servizio (comunque non dei migliori) fino a “tarda notte” non basterà certo:  ricordiamo che Napoli è anche una delle città più “notturne” in Italia. Insomma, meglio garantire, per una buona volta, un sistema di trasporti pubblici efficiente, altrimenti questa ZTL rischia di diventare un clamoroso autogol, anche se sono molto ottimista a riguardo.

Cade a Pezzi Sant’Agostino alla Zecca

Campanile e "frammenti"Ecco come la natura ha la meglio sulla Napoli vittima dell’incuria. Gran parte del nostro patrimonio storico versa in condizioni pietose e la chiesa di Sant’Agostino alla Zecca, bellissima testimonianza architettonica nel nostro centro antico, nascosta in uno strettissimo (ed ora indegno) vicoletto di Forcella, è forse uno dei simboli indiscussi di questo più volte denunciato degrado. Ieri, dal campanile di questo “tempio” dalle dimensioni notevoli (uno dei più grandi di Napoli), si è staccato un grosso pezzo di piperno, frantumandosi in più pezzi al contatto con il suolo, fortunatamente senza causare danni a persone.

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Nessun Controllo nel Centro Storico

San Domenico Maggiore

Eppur qualcosa si muove, sempre. Molte persone non riescono più a vivere in un centro storico abbandonato a se stesso, senza contare il bassissimo livello morale e civile di molte persone che lo abitano. Scatta l’ennesima denuncia: non ci sono controlli e c’è troppa indifferenza anche ai “piani alti”.

Portavoce dei residenti della zona è Antonio Vitale, Dirigente Medico di Ortopedia all’Ospedale S. Maria del Popolo degli Incurabili: “L’inciviltà di alcuni frequentatori è evidente ma manca ogni forma di controllo, soprattutto dalle 21 fino alle 3 del mattino. I politici invece di destinare risorse al ripristino ed alla sorveglianza, spendono milioni di euro per altre iniziative di durata transitoria. Ormai non si può più andare avanti così, occorre un cambiamento”.