Contro le Nuove Tariffe: in Piazza il 9 Aprile

Biglietto
Le già (non sorprendentemente) detestate nuove tariffe Unicocampania infiammano i pendolari. Alcuni post fa ho segnalato il malcontento che si respira in città per via di un servizio mediocre e del suo prezzo (ormai) troppo sproporzionato. Organizzata una manifestazione contro quest’aumento dei prezzi. Come per i rifiuti, l’appuntamento è per il 9 Aprile.

CONTRO l’aumento delle tariffe dei biglietti Unico Campania!

La mobilità è un diritto!
Manifestazione a Napoli da p.za Garibaldi alle ore 9:00 con concerto conclusivo a p.za del Gesù alle ore 12:00.

Il 9 aprile saremo in piazza contro gli aumenti alle tariffe dei trasporti pubblici in Campania e contro i tagli ai trasporti operati dalla Giunta Caldoro. L’aumento dei costi per la mobilità grava notevolmente sulle spese degli studenti, che hanno sempre più difficoltà a spostarsi e a raggiungere i luoghi di formazione. Chiediamo l’istituzione di un abbonamento mensile per tutti gli studenti scontato del 50% rispetto alle tariffe base; chiediamo un adeguato finanziamento al settore dei trasporti pubblici che consenta, oltre all’attuazione delle agevolazioni economiche, un notevole miglioramento del servizio. La mobilità è un diritto: dobbiamo avere la possibilità di recarci nei luoghi di studio e di poterci muovere liberamente!

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“Affonda” il Metrò del Mare

Metrò del Mare Forse è una delle poche, vere eccellenze raggiunte negli ultimi 15 anni circa.
Il Metrò del Mare: un ambizioso sistema di trasporti via mare che costeggia alcune delle coste più belle e caratteristiche del pianeta, celebrate e decantate per secoli, collegando Napoli al vasto Cilento, con diverse fermate intermedie, il tutto favorendo un notevole movimento turistico. Evidentemente tutto ciò costa troppo, quindi la Regione ha ben pensato di sopprimerlo, continuando a distruggere quel poco di buono che l’amministrazione precedente, con tutte le sue ombre, era comunque riuscita a mettere in piedi.

[…] Dall’estate del Duemila, in media, sulle sedici rotte del metrò del mare si sono spostati trecentomila viaggiatori, in gran parte turisti di transito, italiani e stranieri. Notevoli i benefici sul sistema tradizionale dei trasporti privati. Significativo il calo del movimento automobilistico, soprattutto nei giorni festivi e nelle ore di punta. Se la rinuncia della Regione sarà confermata, tour operator e albergatori dovranno rivedere piani e programmi già predisposti in vista della prossima stagione turistica. […] Un duro colpo in più, insomma, per il già depresso movimento turistico della Campania. A che servono spot promozionali e incentivi locali, se agli ospiti italiani e stranieri non riusciamo a garantire neppure la sicurezza dei collegamenti con i porti, gli aeroporti e le grandi arterie stradali? […]

Ravello Hi-Tech

Villa RufoloA Ravello, l’alta tecnologia varca la soglia di una delle ville più magiche e meravigliose del mondo. Villa Rufolo, insieme a Villa Cimbrone, è una vera e propria perla della Costiera Amalfitana, e la stessa Ravello è di una bellezza indescrivibile. Alla presenza del Ministro Brunetta, l’inaugurazione di un nuovo sistema di telecontrollo ed assistenza. L’iniziativa è stata voluta anche a scopo turistico-culturale, in quanto i possessori di I-Phone o altri tipi di smartphone potranno collegarsi alla nuova rete diffusa nella villa per ottenere ulteriori informazioni, guide ed itinerari.

[…] Ma non e’ tutto, perche’ con un semplice smartphone, oltre a seguire la mappa del monumento, si potranno visionare le gallerie fotografiche o accedere ai contenuti multimediali tra cui spiccano i concerti del Ravello Festival.

Secessione e Principati

Salerno

Ah, la secessione. Ultimamente va così di moda, piace così tanto. E piace ancora di più se la secessione avviene perché qualcuno vuole staccarsi dalla realtà di una Napoli che danneggia l’immagine dell’universo. Salernitani accusatori di “Napolicentrismo” (?!) già da tempo accarezzano quest’idea, per mascherare ovviamente il razzismo sempre più diffuso e fastidioso nei confronti del capoluogo partenopeo. Ma il punto non è proprio questo…

Questi “accusatori” non sono diversi da Leghisti e dai Neoborbonici, con la differenza che questi “secessionisti” odiano il loro diretto vicino di casa. E’ noto il campanilismo/rivalità che c’è, storicamente, tra Napoli e Salerno. Quest’ultima, altra città del Sud dai grandi primati, sta vivendo un momento di rinascita, dal punto di vista turistico ed urbanistico, grazie soprattutto al suo sindaco, Vincenzo De Luca, che tanto promuove questo tipo di sviluppo fine a dare a Salerno un ruolo, che merita, molto più importante nella Campania e nell’Italia tutta (nota personale: io votai per lui…).

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Decisamente non è un Pesce d’Aprile… Organizzato “Sciopero del Biglietto”

unicocampanialogo

I mezzi pubblici sono il futuro. Contro una congestione sempre più asfissiante di automobili, gli autobus e la metropolitana (specialmente quest’ultima), trasportando migliaia di pendolari, contribuiscono ad una riduzione delle emissioni di polveri sottili dovute a chi si muove in macchina; e se il servizio è buono, i cittadini rinunceranno all’uso della propria vettura o dello scooter, per usufruire di questi servizi che fanno tanto bene alla città.

Napoli non è da meno. Nonostante i disagi, giustamente criticabili, la metropolitana partenopea, oltre ad essere bellissima ed “europea”, è forse uno dei migliori investimenti mai fatti nel capoluogo di regione; unita alla Vesuviana, faciliterà ulteriormente i pendolari che arrivano dalla provincia. E tutto questo non riguarda solo Napoli, ma tutta la regione! Ovviamente i benefici non si vedranno dall’oggi al domani. Ancora adesso conosco gente che non fa il biglietto per “protesta” contro il pessimo servizio della Vesuviana; e sento anche persone che invitano a non prendere i mezzi pubblici Napoletani perché tremendi in pulizia e servizio, preferendo scooter e motorini.

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Funiculì Funiculà! Ma Anche No…

stazione cook

La stazione nel 2008, appena restaurata.

Fu il primo impianto del genere al mondo a risalire un vulcano attivo. Ispirò la celeberrima canzone che da il titolo a questo post. La funicolare vesuviana rappresentava un’opera avveniristica e di grande rilevanza turistica, ma inevitabilmente costosa da costruire e mantenere, tenendo presente anche la diversa attività -più frequente- che caratterizzava il Vesuvio di quell’epoca.

In una storia costellata da alti e bassi, l’ultimo impianto di risalita, una seggiovia, venne chiuso definitivamente nel 1984 per alcuni disagi “naturali”, dopo circa 30 anni di onorato servizio e 100.000 (fortunati) passeggeri.

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