Giardini del Plebiscito

La Piazza secondo Nicola Pagliara

Un progetto abbastanza curioso, quello dell’architetto Nicola Pagliara che, sul Corriere del Mezzogiorno, espone la sua idea per riempire quel «vuoto insopportabile» di Piazza del Plebiscito. Muove aspre critiche al neoclassico edificio che la simboleggia, la Basilica di San Francesco di Paola, o meglio, al suo celebre portico, definendolo «insopportabile» e poco monumentale, oltre che mal-progettato.

Secondo Pagliara, che ritiene esser stata «una follia» riconfigurare l’originale Largo di Palazzo, l’attuale, grandissima, Piazza «non serve a nulla»: troppo soleggiata, dispersiva, desertica, un vuoto urbano che va ripensato in chiave diversa, evitando di occuparla con funzioni inadatte. L’architetto si rifà quindi a concezioni Sette-Ottocentesca dell’urbanistica, pescando a piene mani dalla tradizione francese (originariamente Seicentesca, ma tornata di moda due secoli più tardi), proponendo la sua idea di trasformare la Piazza in una sorta di enorme giardino, «un parterre en broderie».

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