Crepe sulla “Città-Vetrina”: Rifiuti ai Quartieri (e non solo)

Rifiuti ai QuartieriLa città-vetrina. Un concetto semplice, non sempre condivisibile, ma indispensabile per una città che vuole ripulire la propria immagine. E quando la città in questione è Napoli, di per sé una cartolina, ricca di simboli potentissimi, tale concetto, in seguito ai noti danni d’immagine, diventa una vera e propria necessità.
I servizi vengono centralizzati in un’area particolare della metropoli, magari il Centro Storico, o la strada principale, nell’ottica di avere un luogo sempre accogliente e con buoni servizi per cittadini e, nel nostro caso e soprattutto, turisti.
Certo, questo potrebbe comportare alcuni disagi nei quartieri più decentrati, fuori dalla “vetrina”, ma, vista la situazione, l’immagine da ripulire, il cittadino sospira e, per amore della propria città, accetta il compromesso. E non può che essere d’accordo.

A patto che tale concetto venga applicato.

Non c’è quindi da sorprendersi se sono ormai in maggioranza i Napoletani che, del sindaco De Magistris, non vogliono più sentirne parlare. Se, infatti, da un lato, l’ex-magistrato ha innegabilmente tentato di rilanciare l’immagine della città Partenopea con eventi di ogni genere, dall’altro, non è riuscito ad ultimare quell’idea di “vetrina” che, paradossalmente, gli è stata invece criticata fin dalla pedonalizzazione del Lungomare.

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Neapolitan’s Cup


Sta andando tutto bene. Troppo bene, direbbe ironicamente qualcuno. Negli ultimi giorni, la nostra amata Napoli ha notato quell’enorme distesa blu che da sempre l’accompagna nella sua lunga storia. Il mare: Napoli riscopre il suo mare. O meglio, a fare questa scoperta sono i suoi cittadini, increduli, meravigliati. Il 9 Aprile 2012, complice la Pasquetta e la splendida giornata con tanto di Vesuvio innevato a sorpresa, il capoluogo ha avuto un exploit di bellezza… e di turisti.

Ho fatto moltissime passeggiate, in passato, per Napoli ed il suo lungomare (anche nelle Domeniche pedonali, in vigore dai tempi del primo Bassolino), ma mai avevo visto una cosa simile, questo enorme ed impressionante fiume umano, questa meravigliosa promenade libera dalle auto da Castel dell’Ovo all’Ambasciata Americana. Gente in ogni dove, pullman pienissimi, Centro Storico frequentatissimo. Unici assenti i catamarani, anche se in poche ore diventeranno finalmente i protagonisti indiscussi del Golfo.

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Al Pacino, Napoli e Bronx


Su (più di una) richiesta di De Magistris, immortalata in un involontariamente divertente video sottotitolato, Al Pacino accetta di presentare la prima del suo nuovo film, Wilde Salome, al nostrano Teatro San Carlo. La presenza del grande attore italoamericano risulterà cruciale per l’imminente Forum delle Culture, nonché per un ulteriore passo avanti per l’immagine di Napoli, sempre più lontana dalla vergogna dell’emergenza rifiuti, spettro comunque ancora dietro l’angolo, anche se attualmente sotto controllo.

Fa relativamente discutere, però, l’affermazione di Pacino riguardo la stessa Napoli: “Mi ricorda il Bronx, luogo dove sono cresciuto” ha detto, affettuosamente, l’attore. Una parte di lettori si è immediatamente indignata, disgustata da questo paragone. Tuttavia, noi Napoletani siamo caduti nel “tranello” in cui cadono tutte le persone delle quali ci consideriamo al di sopra, ovvero quello dei luoghi comuni.

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“Affonda” il Metrò del Mare

Metrò del Mare Forse è una delle poche, vere eccellenze raggiunte negli ultimi 15 anni circa.
Il Metrò del Mare: un ambizioso sistema di trasporti via mare che costeggia alcune delle coste più belle e caratteristiche del pianeta, celebrate e decantate per secoli, collegando Napoli al vasto Cilento, con diverse fermate intermedie, il tutto favorendo un notevole movimento turistico. Evidentemente tutto ciò costa troppo, quindi la Regione ha ben pensato di sopprimerlo, continuando a distruggere quel poco di buono che l’amministrazione precedente, con tutte le sue ombre, era comunque riuscita a mettere in piedi.

[…] Dall’estate del Duemila, in media, sulle sedici rotte del metrò del mare si sono spostati trecentomila viaggiatori, in gran parte turisti di transito, italiani e stranieri. Notevoli i benefici sul sistema tradizionale dei trasporti privati. Significativo il calo del movimento automobilistico, soprattutto nei giorni festivi e nelle ore di punta. Se la rinuncia della Regione sarà confermata, tour operator e albergatori dovranno rivedere piani e programmi già predisposti in vista della prossima stagione turistica. […] Un duro colpo in più, insomma, per il già depresso movimento turistico della Campania. A che servono spot promozionali e incentivi locali, se agli ospiti italiani e stranieri non riusciamo a garantire neppure la sicurezza dei collegamenti con i porti, gli aeroporti e le grandi arterie stradali? […]

Ravello Hi-Tech

Villa RufoloA Ravello, l’alta tecnologia varca la soglia di una delle ville più magiche e meravigliose del mondo. Villa Rufolo, insieme a Villa Cimbrone, è una vera e propria perla della Costiera Amalfitana, e la stessa Ravello è di una bellezza indescrivibile. Alla presenza del Ministro Brunetta, l’inaugurazione di un nuovo sistema di telecontrollo ed assistenza. L’iniziativa è stata voluta anche a scopo turistico-culturale, in quanto i possessori di I-Phone o altri tipi di smartphone potranno collegarsi alla nuova rete diffusa nella villa per ottenere ulteriori informazioni, guide ed itinerari.

[…] Ma non e’ tutto, perche’ con un semplice smartphone, oltre a seguire la mappa del monumento, si potranno visionare le gallerie fotografiche o accedere ai contenuti multimediali tra cui spiccano i concerti del Ravello Festival.

Funiculì Funiculà! Ma Anche No…

stazione cook

La stazione nel 2008, appena restaurata.

Fu il primo impianto del genere al mondo a risalire un vulcano attivo. Ispirò la celeberrima canzone che da il titolo a questo post. La funicolare vesuviana rappresentava un’opera avveniristica e di grande rilevanza turistica, ma inevitabilmente costosa da costruire e mantenere, tenendo presente anche la diversa attività -più frequente- che caratterizzava il Vesuvio di quell’epoca.

In una storia costellata da alti e bassi, l’ultimo impianto di risalita, una seggiovia, venne chiuso definitivamente nel 1984 per alcuni disagi “naturali”, dopo circa 30 anni di onorato servizio e 100.000 (fortunati) passeggeri.

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Che FAI domani?

villa rosebery

Le giornate Fai in Campania
ecco i gioielli aperti al pubblico

Monumenti aperti in tutta Italia per la 19ª giornata FAI di Primavera, che si svolge sabato 26 e domenica 27 marzo in 260 località in tutte le Regioni, con l’apertura di 660 beni.  L’Italia intera che si mette in mostra, in luoghi meravigliosi e inconsueti, pronta ad accogliere centinaia di migliaia di persone. Per l’occasione aprono i battenti a Napoli villa Rosebery, la residenza del capo dello Stato, le catacombe di San Gennaro e il San Carlo. Per tute le info relative agli orari e le modalità di partecipazione alle visite, consultare il sito del FAI. […]