Giardini del Plebiscito

La Piazza secondo Nicola Pagliara

Un progetto abbastanza curioso, quello dell’architetto Nicola Pagliara che, sul Corriere del Mezzogiorno, espone la sua idea per riempire quel «vuoto insopportabile» di Piazza del Plebiscito. Muove aspre critiche al neoclassico edificio che la simboleggia, la Basilica di San Francesco di Paola, o meglio, al suo celebre portico, definendolo «insopportabile» e poco monumentale, oltre che mal-progettato.

Secondo Pagliara, che ritiene esser stata «una follia» riconfigurare l’originale Largo di Palazzo, l’attuale, grandissima, Piazza «non serve a nulla»: troppo soleggiata, dispersiva, desertica, un vuoto urbano che va ripensato in chiave diversa, evitando di occuparla con funzioni inadatte. L’architetto si rifà quindi a concezioni Sette-Ottocentesca dell’urbanistica, pescando a piene mani dalla tradizione francese (originariamente Seicentesca, ma tornata di moda due secoli più tardi), proponendo la sua idea di trasformare la Piazza in una sorta di enorme giardino, «un parterre en broderie».

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Il Silenzio Assordante di Aversa

Terra Mia ad AversaGrande coinvolgimento (emotivo e non) in occasione del simbolico funerale, silenzioso ed impressionante, avvenuto ad Aversa, organizzato da Terra Mia, movimento locale nato per denunciare lo scempio dei rifiuti tossici che, ormai, stanno causando danni irreversibili alla popolazione, sempre più stritolata dall’exploit di malattie cancerogene, lo stesso che il Ministro Lorenzin definì causato da cattive abitudini alimentari. In effetti, mangiare cavoli radioattivi potrebbe fare un po’ male.
L’impressionante numero di partecipanti all’evento dimostra come, nonostante tutto, ci sia una generosa parte di popolazione che non ha mai smesso di alzare la testa, di farsi avanti, metterci la faccia e trovare il coraggio di andare contro i mostri che da sempre stuprano i territori tra Napoli e Caserta.

Un Bravo! a tutti.

100 Città Contro Lombroso

Cesare LombrosoForse c’è ancora un briciolo di verità in quel “fratelli” del nostro inno.
Quando anche quel Nord tipicamente Leghista si scaglia, finalmente, contro uno pseudo-scienziato come Lombroso, vieni inevitabilmente colpito da una ventata di ottimismo, scoprendoti un po’ più orgoglioso di questa Nazione non del tutto perduta.

NAPOLI – C’è il profondo sud di Scanzano Jonico, Aversa, Altavilla Milicia. Ma ci sono anche le ex roccaforti lumbard di Lecco, Cassago Brianza, Garlate, Malgrate e Mandello del Lario. Sono tra i 60 comuni italiani aderenti al comitato scientifico “No Lombroso”, che si batte per la rimozione ufficiale delle teorie di Cesare Lombroso dai libri di testo e la soppressione dei luoghi pubblici intitolati al medico-criminologo, autore della teoria del “delinquente nato” e di quella sull’inferiorità antropologica dei meridionali. […]

Fonte: ilDesk.it

Al Pacino, Napoli e Bronx


Su (più di una) richiesta di De Magistris, immortalata in un involontariamente divertente video sottotitolato, Al Pacino accetta di presentare la prima del suo nuovo film, Wilde Salome, al nostrano Teatro San Carlo. La presenza del grande attore italoamericano risulterà cruciale per l’imminente Forum delle Culture, nonché per un ulteriore passo avanti per l’immagine di Napoli, sempre più lontana dalla vergogna dell’emergenza rifiuti, spettro comunque ancora dietro l’angolo, anche se attualmente sotto controllo.

Fa relativamente discutere, però, l’affermazione di Pacino riguardo la stessa Napoli: “Mi ricorda il Bronx, luogo dove sono cresciuto” ha detto, affettuosamente, l’attore. Una parte di lettori si è immediatamente indignata, disgustata da questo paragone. Tuttavia, noi Napoletani siamo caduti nel “tranello” in cui cadono tutte le persone delle quali ci consideriamo al di sopra, ovvero quello dei luoghi comuni.

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Puliamo il Mondo… anche da Napoli!

Puliamo il Mondo: domani pulizie in piazza a Napoli con CleaNap, Legambiente e tanti altri

Sulla scia del rinnovato entusiasmo partenopeo per una cittadinanza più attiva e concreta, parte la campagna Puliamo il Mondo (16-24 Settembre 2011) a Napoli come a Roma e a Milano.

Edizione italiana del Clean Up the World – volontariato ambientale organizzato – Puliamo il Mondo (PiM) e’ un’iniziativa nazionale che ha le sue radici nel 1993 e si avvale di più’ di 1000 gruppi di volontari  che mirano a rendere le città più vivibili e pulite attraverso azioni sul territorio – coadiuvate volta per volta da enti e associazioni locali.  […]

Leggi il resto su Il Levante Online.
No, sul serio, fallo! 

CleaNap VS Piazza Mercato

Una parte di Piazza Mercato da Palazzo Ottieri

L’ormai noto movimento CleaNap: Piazza Pulita continua a far parlare di sé, in positivo. Per Domenica 18 Settembre (dalle ore 10:00) affronterà un altro “boss” (non di Camorra, mind you), che stavolta ha preso la forma di un luogo molto amato ed importante per Napoli: Piazza Mercato.

Peccato che si sta parlando, senza esagerare, di una enorme cloaca.

I ragazzi di CleaNap, di cui ho stima eterna, dovranno armarsi di qualche bulldozer se hanno davvero intenzione di risistemare quel vero e proprio cesso. Puliranno i due obelischi vituperati e degradati all’ombra del tremendo Palazzo Ottieri, scempio architettonico figlio di Achille Lauro e di -appunto- Pasquale Ottieri (all’epoca assessore all’edilizia al comune), in piena speculazione edilizia; edificio che offende quel capolavoro del Barocco Napoletano che è invece la Chiesa del Carmine, “testimone” silenziosa di questo orrore. Come se non bastasse, la piazza in sé è un completo disastro e, per quanto possa amare Napoli, la sua storia ed il suo fascino, nulla mi fermerà dal dire che Piazza Mercato, per come è ridotta oggi, anche se non ci fosse il palazzaccio citato, risulta essere un posto brutto, ma brutto-brutto, circondato da edifici (anche antichi) e vicoli semi-distrutti e sventrati, sporchi e degradati, il tutto abbandonato a numerosi atti vandalici (come gli obelischi dalle sfingi decapitate!).

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Un po di CLEANAP!


Un’iniziativa degna di lode quella organizzata dai un gruppo sempre più vasto di ragazzi (e non solo). Appena dopo la vittoria di De Magistris ed alla vigilia di quella che sarebbe stata la ricaduta più terribile dell’emergenza rifiuti, Napoli aveva cominciato a dar vita a movimenti spontanei per “ripulirsi” dal degrado che attanaglia ancora oggi molti dei suoi luoghi più caratteristici. Erano partiti dal colonnato di San Francesco di Paola a Piazza del Plebiscito. Sono passati per Piazza Bellini ed in una calda mattinata domenicale, il 26 Giugno, hanno ripulito le due piazzette sui cui si affaccia Palazzo Giusso (sede centrale dell’Orientale): Largo San Giovanni e Largo Banchi Nuovi. Il movimento è noto con il nome di CLEANAP, gioco di parole abbastanza palese tra la lingua Inglese ed il nome della nostra città.

Un “bravo!” a tutti quelli che hanno partecipato!
Questa è la Napoli che ci piace.
Questa è la Napoli vera, benché si voglia far credere il contrario!

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