Rifiuti Tossici e “SUDditi”

1263085_10153260598735471_704390446_oLo dicevano tutti.
Lo sapevano tutti.
Ma era un qualcosa tra mito e leggenda.
Poi, la rivelazione, nella simbolica scoperta di una scritta che fa bella mostra su uno dei tanti fusti tossici trovati nella Terra dei Fuochi: “MILANO“.

Rifiuti, di ogni genere, del Nord Italia, mandati qui da industriali affaristi e criminali, pronti ad affidarsi alla feccia-Camorra pur di risparmiare denaro sullo smaltimento di questo schifo.
Criminali Campani e Padani, ugualmente colpevoli di genocidio (uno manda, l’altro accoglie), si preparino a pagare le conseguenze di questo scempio senza precedenti.

Siamo stati apostrofati come nostalgici, neoborbonici, vittimisti e bugiardi.
Ma la verità è sotto gli occhi di tutti, ormai.

Nonostante ciò, ecco che tornano i “SUDditi”, pronti all’auto-flagellamento.

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Il complessato di turno si ostinerà ad incolpare sempre e solo il Sud, corrotto ed irrecuperabile, sdoganando e sminuendo i crimini delle aziende da Roma in su, nello stesso modo in cui il servo nega gli abusi del padrone (il Nord, nella precaria visione della realtà che questa gente ostenta), gettando tutti nel calderone criminale.

Esattamente come il commento riportato qui sopra, il più “soft”, a dire il vero. Il continuo gettare la colpa su noi stessi, sulla Napoli brutta e cattiva (che “si è presa i soldi“? Ne siamo proprio sicuri? Non mi sembra di navigare nell’oro…) che accoglie i rifiuti “a braccia aperte” per poi mettersi i soldi in tasca.
Non le chiamo neanche generalizzazioni: questo è semplice sudditismo misto a complessi d’inferiorità, figlio di un’educazione che ci spinge al “non essere Napoletani” (e, infatti, quante persone del genere sorridono e ringraziano al più viscido dei complimenti: “Lei non sembra Meridionale!“).

NON è un discorso “Nord VS Sud”: qui si tratta di tracciare un contorno ben preciso tra criminali e persone normali, ignorandone la provenienza geografica. Il commento sopra riportato, che sembra quasi giustificare i “criminali del Nord”, dimostra come la continua auto-fustigazione del Meridionale ci abbia ormai portati ad un atteggiamento passivo nei confronti degli scandali che continuamente ci colpiscono.
Se un criminale Settentrionale fa affari con un Camorrista, è solo colpa nostra, non anche del Settentrionale. Perché? Perché è così e basta.
Guai a dire che le aziende del Nord sono “ugualmente colpevoli“: i tuoi stessi concittadini ti zittiscono, come quando i servi cercano subito di soffocare gli ideali del più ribelle tra loro, per evitare ulteriori frustate dal padrone di turno. “Basta fare gli ipocriti e le vittime”, si legge nel commento: come se tutti noi ci avessimo guadagnato qualcosa, da questo traffico.

Moriamo di tumore e respiriamo roghi tossici, denunciando da anni questo schifo. Eppure, anche stavolta, siamo sempre i soliti vittimisti lamentosi.

Perché è sempre e comunque colpa del Meridionale: come ci permettiamo, noi Napoletani, a giudicare le aziende del Nord?! Non siamo nella posizione di poterlo fare! Siamo Meridionali: restiamo al nostro posto e chiediamo pure scusa!

Ancora una volta, il peggior razzista contro il Sud è proprio il Meridionale.

Ma, ormai, la verità ha colpito l’Italia tutta.
L’indignazione non conosce la geografia.
E della provenienza dei colpevoli non deve importare a nessuno.

La Camorra è feccia, così come chi ci ha fatto affari.
“Nord” o “Sud” non ha alcuna importanza.

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