La “Smorfia” di Prossima Italia

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Prossima Italia è passata anche per Napoli. Il movimento partito da Firenze, che si propone di svecchiare l’impantanato Partito Democratico, attira iscritti, giovani, anziani e curiosi nel principale teatro di Forcella, il Trianon. Tra mura greche “in vetrina”, un certo coinvolgimento ed un altalenante atmosfera di entusiasmo, si sono susseguiti numerosi interventi, dando voce a chi alla politica è vicino o meno, ma con la rilevante partecipazione di entrambi i candidati partenopei per il centro-sinistra: Morcone (PD) e De Magistris (IDV).

L’incontro è stato intitolato Napoli è Viva – La Meglio Gioventù (non solo in senso “fisico” e di età, ma anche di idee).

Una volta entrati nel bel teatro, aperto eccezionalmente per questo evento nonostante i noti problemi economici, due ragazzi ci spiegano come funzionerà la giornata: a gruppi di tre, ben sessanta persone verranno chiamate sul palco per sedersi su una simbolica “panchina” (nel nostro caso, tre sedie Luigi XVI). Una per volta, esporranno il loro intervento, la loro idea o la loro esperienza, mentre un countdown inquietante verrà proiettato alle loro spalle. Salvo rare eccezioni (ed escludendo sforamenti), ogni persona parlerà per cinque minuti. Una piccola particolarità (credo) esclusivamente partenopea: coloro che intervengono parlano, prima di tutto, di un numero da loro scelto al quale, sulla falsa riga della Smorfia Napoletana, loro stessi assegnano un significato: può essere il classico (1 = l’Italia), una data famosa, il proprio anno di nascita ecc.

La prima persona ad avvicinarsi al microfono è Lucia Azzurro, ragazza che lavora con l’arte presepiale del ‘700. Lei sceglie il numero 5 per il suo significato originale, la mano, immaginando una realtà migliore se tutti appunto provassero a collaborare dandosi una mano a vicenda. Dopo alcuni interventi, un video-intervento di Pierpaolo Cella sul compostaggio: lui sceglie il numero 17, la disgrazia… dell’immondizia non trattata a dovere e/o a norma di legge. Interviene, successivamente, Enzo Cuomo, sindaco di Portici, che è riuscito a portare la sua città al 65% di raccolta differenziata, e 65 è anche il numero da lui scelto, non nascondendo entusiasmo e soddisfazione per tale onorevole risultato.

Seguono Salvatore Russo (consigliere comunale di Castellammare -opposizione) ed il suo 2000, come le persone che rischiano di perdere il lavoro nella sua città. Altri interventi, ed arriva la volta del candidato PD, Mario Morcone. Egli sceglie il 10, numero ricorrente nella sua breve esposizione. Parla di 10 interventi in vari ambienti della città, strade pedonalizzate, nuovi parcheggi, illuminazione e recupero del centro antico e, parole sue, “segnatevelo”, si circonderà, qualora dovesse venire eletto, di 10 ragazzi e ragazze, di qualunque colore politico, per avvicinarsi ulteriormente ai bisogni di Napoli. Non sfora, non “sfrutta” l’occasione per fare un comizio. E fa, non sorprendentemente, una buona impressione impressione sui presenti.
Napoli è Viva! Uno degli interventi successivi vede Raffaele Cercola, colui che riportò in vita la Mostra d’Oltremare durante i primi anni di Bassolino, sfoggiare un bel 13, come gli anni del suo onorato servizio (se ricordo bene…).

Sul palco viene poi chiamato Sergio Rizzo, uno degli autori del libro “Vandali“, che mostra alcune slides alquanto “imbarazzanti” per l’Italia tutta: immagini di bene archeologici, monumenti, palazzi monumentali e ville abbandonate, degradate e saccheggiate. Vengono poi proiettati foto di eco-mostri ed interi paesi abusivi dove la strade non hanno nemmeno i nomi (problema principalmente meridionale, spesso legato alle Mafie).

Parlano tante altre persone, giovani e non, professori, consiglieri, sindaci ed ex-sindaci. Raccontano esperienze, denunciano ed ammettono gli errori del loro partito; ricordano vittime di camorra. Promuovono progetti riusciti e sogni realizzati o coltivati, come fa Antonio Pescapé, docente universitario di Napoli, che con il suo 20 denuncia 20miliardi di Euro spesso sprecati in opere (forse) inutili, mentre li si potrebbe investire per diffondere la copertura Wi-Fi nel nostro Paese, che risulta ancora arretrato da questo punto di vista.

Parla anche Luigi De Magistris, candidato a sindaco con l’IDV ed invitato dagli organizzatori stessi di Prossima Napoli. A loro dire, i due candidati di sinistra sono avversari solo su carta, in quanto entrambi s’impegneranno per sconfiggere chi rappresenta PDL, Lettieri, non per far vincere un partito, ma gli ideali di sinistra. De Magistris interviene con più “passione” ma anche lui, come Morcone, non trasforma il Trianon in un comizio a lui devoto. Dice di non rimpiangere il voto dato a Bassolino in tempi meno sospetti ed invita a ricominciare dalle cose buone fatte, ma che è comunque arrivato il momento di una “rottamazione” e di andare avanti.

Entrambi gli uomini di centro-sinistra hanno fatto un’ottima impressione sulla Napoli presente, in quel momento, nel teatro.

Ovviamente ci sono stati tanti, tantissimi altri interventi, con persone venute anche da altre regioni d’Italia, dalla Lombardia (con il giovane Giuseppe Civati, uno dei “padri” del movimento dei “rottamatori”) fino alla Sardegna. E dalla Puglia, ecco Michele Emiliano, sindaco di Bari, che invita tutti i presenti alla prossima fermata che si terrà proprio nella sua città: lì l’evento s’intitolerà Mezzogiorno di Fuoco.

PS: Spero di non aver “storpiato” il nome di nessuno…

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