Raccolta Porta a Porta

rifiuti

L’Emergenza Rifiuti in Campania a Napoli sembra ormai un evento stabile. I babbuini di Palazzo San Giacomo si scambiano (si spera) idee con il bradipo a capo della Regione, ma nessuno sembra riuscire a risolvere questa situazione che rovina l’immagine di una delle città più belle d’Italia. La questione dei rifiuti è un ambiente che entra spesso in contrasto con interessi “di terzi”, tra cui ovviamente lei, la Camorra, che aiuta anche le imprese del Nord a scaricare non-si-sa-nemmeno-cosa sotto le nostre campagne.

La raccolta differenziata, che rappresenterebbe almeno un primo passo contro questo problema vergognoso, a Napoli, non supera il 20%, mentre succede il contrario in molti comuni della provincia e della Campania tutta. Tra gli altri capoluoghi, il più virtuoso risulta ancora Salerno (41%).

In molti quartieri del capoluogo campano, tuttavia, è stata più volte registrata una tendenza opposta, con Bagnoli (19.000 abitanti circa) che arriva al 90%. Non a caso, Bagnoli è uno dei luoghi dove è partita, già da tempo, la raccolta differenziata porta a porta. E’ da molto tempo, comunque, che tale iniziativa non vede un’ulteriore espansione (è presente solo in 7 quartieri). Gli abitanti di un quartiere di Napoli, Capodimonte, zona nota per l’omonimo Museo e per il Bosco (va segnalato anche l’Osservatorio Astronomico), vorrebbero migliorare ulteriormente il loro approccio alla differenziata spalancando le… porte alla “porta a prota”, ottimisti per il fatto che in un quartiere vicino, il Rione Alto, l’iniziativa sia già altamente diffusa.

E’ da oltre 2 anni che, tra lettere al Comune, petizioni e segnalazioni, si aspetta la diffusione della “porta a porta” dalle zone limitrofe a Capodimonte; e la situazione non sembra smuoversi. Si potrebbe accusare la difficile “situazione politica” che starebbe vivendo il comune in questi ultimi mesi… ma sono appunto “ultimi mesi”. Questa indifferenza da parte dell’amministrazione comunale dimostra una totale incapacità nell’affrontare il problema rifiuti (non che quella regionale sia migliore, chiariamoci…), specialmente se si considera che ad essere state ignorate sono persone volenterose e pronte a fare qualcosa per ripulire l’immagine della città (e far alzare quella benedetta percentuale di raccolta differenziata).

Non voglio pensare che la “porta a porta” possa risultare “scomoda” per qualche “terza parte”, ma il pantano nel quale si trova questa iniziative è solo una della tante situazioni di Napoli che davvero non ci si riesce a spiegare (e fanno anche parecchio inca**are).

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