La Campania “indifferente” denuncia lo scempio dei rifiuti tossici già dal 1988.

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Nessuna risposta dalle istituzioni: solo prese per i fondelli e bugie. Così, a distanza di quasi 20 anni, si può dare, ancora una volta, la colpa ai Campani, i soliti omertosi che si piangono addosso. O no?

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Schiavone: «In 20 anni saranno tutti morti»

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Circa 50 pagine, fino ad oggi top secret, di confessioni e rivelazioni circa il grande scempio che si sta consumando tra l’Agro Nolano e la Terra di Lavoro. Le falde acquifere, si lascia intendere, sono già contaminate e gli abitanti della zona, nel giro di 20 anni, ne sentiranno i disastrosi effetti sulla propria salute.

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“Stili di vita scorretti”, affermava, con poco tatto, la Lorenzin.
L’ennesima presa per il culo ai nostri danni.
E, anche stavolta, proveranno a farci passare come quel popolo omertoso che fa sempre finta di non vedere, benché la realtà sia completamente diversa.

La pagheranno cara.

Rifiuti Tossici e “SUDditi”

1263085_10153260598735471_704390446_oLo dicevano tutti.
Lo sapevano tutti.
Ma era un qualcosa tra mito e leggenda.
Poi, la rivelazione, nella simbolica scoperta di una scritta che fa bella mostra su uno dei tanti fusti tossici trovati nella Terra dei Fuochi: “MILANO“.

Rifiuti, di ogni genere, del Nord Italia, mandati qui da industriali affaristi e criminali, pronti ad affidarsi alla feccia-Camorra pur di risparmiare denaro sullo smaltimento di questo schifo.
Criminali Campani e Padani, ugualmente colpevoli di genocidio (uno manda, l’altro accoglie), si preparino a pagare le conseguenze di questo scempio senza precedenti.

Siamo stati apostrofati come nostalgici, neoborbonici, vittimisti e bugiardi.
Ma la verità è sotto gli occhi di tutti, ormai.

Nonostante ciò, ecco che tornano i “SUDditi”, pronti all’auto-flagellamento.

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Metrò di Toscani

La nuova Stazione di Montecalvario.
Cuore di panna in un quartiere difficile, ma mai immobile.


Giardini del Plebiscito

La Piazza secondo Nicola Pagliara

Un progetto abbastanza curioso, quello dell’architetto Nicola Pagliara che, sul Corriere del Mezzogiorno, espone la sua idea per riempire quel «vuoto insopportabile» di Piazza del Plebiscito. Muove aspre critiche al neoclassico edificio che la simboleggia, la Basilica di San Francesco di Paola, o meglio, al suo celebre portico, definendolo «insopportabile» e poco monumentale, oltre che mal-progettato.

Secondo Pagliara, che ritiene esser stata «una follia» riconfigurare l’originale Largo di Palazzo, l’attuale, grandissima, Piazza «non serve a nulla»: troppo soleggiata, dispersiva, desertica, un vuoto urbano che va ripensato in chiave diversa, evitando di occuparla con funzioni inadatte. L’architetto si rifà quindi a concezioni Sette-Ottocentesca dell’urbanistica, pescando a piene mani dalla tradizione francese (originariamente Seicentesca, ma tornata di moda due secoli più tardi), proponendo la sua idea di trasformare la Piazza in una sorta di enorme giardino, «un parterre en broderie».

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Il Silenzio Assordante di Aversa

Terra Mia ad AversaGrande coinvolgimento (emotivo e non) in occasione del simbolico funerale, silenzioso ed impressionante, avvenuto ad Aversa, organizzato da Terra Mia, movimento locale nato per denunciare lo scempio dei rifiuti tossici che, ormai, stanno causando danni irreversibili alla popolazione, sempre più stritolata dall’exploit di malattie cancerogene, lo stesso che il Ministro Lorenzin definì causato da cattive abitudini alimentari. In effetti, mangiare cavoli radioattivi potrebbe fare un po’ male.
L’impressionante numero di partecipanti all’evento dimostra come, nonostante tutto, ci sia una generosa parte di popolazione che non ha mai smesso di alzare la testa, di farsi avanti, metterci la faccia e trovare il coraggio di andare contro i mostri che da sempre stuprano i territori tra Napoli e Caserta.

Un Bravo! a tutti.